Abruzzo: 5 borghi caratteristici da visitare assolutamente

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Abruzzo: 5 borghi caratteristici da visitare assolutamente

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Abruzzo: 5 borghi caratteristici da visitare assolutamente

Sebbene rispetto alle destinazioni turistiche più blasonate passi spesso in sordina, l’Abruzzo è una terra ricca di paesaggi naturali mozzafiato, disseminata da piccoli e bellissimi paesi dove si respira ancora un’atmosfera antica, come se il tempo si fosse fermato.

Basta dare un’occhiata alla classifica dell’associazione “I borghi più belli d’Italia” per scoprire che l’Abruzzo vanta ben 23 località annoverate, riconoscimento che vale la terza posizione in classifica tra le regioni italiane, subito dopo l’Umbria (28) e le Marche (24).

Sarebbe impossibile, per chi non vive già nella “Regione Verde d’Europa” (oltre il 36% è coperto da aree protette), visitare tutti questi paesi nell’arco della classica vacanza di una settimana, perciò abbiamo ristretto la lista a cinque borghi più caratteristici, che non possono assolutamente mancare nel vostro tour. In questo modo potrete visitarli tutti con un solo viaggio, che vi consigliamo di fare in automobile perché il territorio multiforme, con una forte presenza di montagne, rende scomodi e in alcuni casi difficili gli spostamenti col treno o col pullman.

I più caratteristici paesi abruzzesi da visitare

Tagliacozzo

A circa un’ora di autostrada da Roma, Tagliacozzo prende il nome dalle parole latine talus e cotium, che significano letteralmente “Taglio della roccia” e sono da ricondurre alla posizione dell’originario paese, che nacque proprio a ridosso della fenditura che divide il monte Civita. L’antica Tagliacozzo fu capitale della regione della Marsica, un’eredità importante della quale il paese non ha mai smesso di farsi merito e carico, mantenendosi negli anni importante promotore di iniziative culturali. Il delizioso centro storico sorge intorno a Piazza dell’Obelisco, dove si affacciano palazzi antichi ancora ben conservati. Durante l’estate diventa meta di tantissimi turisti che giungono per la classica villeggiatura o per via dei numerosi eventi culturali e delle manifestazioni enogastronomiche che vengono organizzate.

Santo Stefano di Sessanio

Situato ai margini dell’imponente piana di Campo Imperatore, sulla quale vigila attento il massiccio del Gran Sasso, Santo Stefano di Sessanio è un paese dove il tempo sembra essersi fermato al momento del suo massimo splendore e cioè durante i secoli rinascimentali, quando passò sotto il dominio dei Medici di Firenze, che ne fecero il più importante centro di raccolta della pregiata lana di qualità “carfagna”, ancora oggi molto pregiata, che da qui veniva trasportata in Toscana per essere lavorata e venduta in tutta Europa.

Scanno

Affacciato sull’omonimo e bellissimo lago, situato all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il borgo di Scanno offre panorami incredibili che, assieme al fascino delle sue abitazioni antiche e tipicamente arroccate, gli è valso negli anni la visita di importanti fotografi italiani e di fama internazionale, tra cui Hilde Lotz-Bauer, Henri Cartier-Bresson e Mario Giacomelli. Di quest’ultimo è l’opera “Il bambino di Scanno” (Scanno Boy in inglese), che è parte della collezione di fotografie del Museum of Modern Art di New York.

Pacentro

Protette a est dai monti della Maiella, le case di Pacentro si snodano come un serpente lungo la collina, alla cui sommità sorge il castello Caldora, risalente al XVI secolo, una delle principali roccaforti poste a difesa della sottostante Valle Peligna. Tra le strade del paese si respira ancora un’atmosfera medievale, circondati da abitazioni e chiese antiche.

Guardiagrele

Guardiagrele, in provincia di Chieti, era nota già nei tempi antichi per la lavorazione dei metalli, attività e fama che ha mantenuto nel corso dei secoli, al punto che oggi è sede della Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese (ogni anno dal 1 al 20 agosto), evento che offre l’occasione di unire al viaggio e alla cultura anche un po’ di sano shopping. Tra le cose da vedere va segnalata la Collegiata di Santa Maria Maggiore, principale chiesa del paese, risalente all’epoca medievale e poi trasformatasi più volte nel corso dei secoli, che è famosa per la sua facciata realizzata con la pietra bianca calcarea della Majella.

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